Samanta Cinquini

Chi è l'altro

12 Novembre

Ex carcere di Sant'Agata

Con la scoperta dell'America il mondo diventa piccolo. Si assottiglia lo spazio dell'alterità - il distacco dalla differenza. In questo frangente della storia le parole "scoperta" e "conquista" diventano l'altare privilegiato di uno show politico ed economico che individuerà nell'altro il capro espiatorio per eccellenza. Perché l'Europa incontrando nell'indio il culturalmente diverso, invece di accoglierlo aprendosi alla sua diversità per farsene arricchire, lo ha negato attraverso la duplice figura dell'assimilazione e della cancellazione? L'eco di questo storico dibattito torna più che mai attuale. Per superare la visione del mondo etnocentrica viene suggerita una "pedagogia della decostruzione", sarebbe a dire un'applicazione alla pedagogia delle teorie della decostruzione che ermeneuti come P. Ricoeur e J. Derrida hanno usato nell'interpretazione dei testi. "Non siamo la cultura, siamo una cultura fra le altre", e come sottolinea lo psichiatra Fanon, "l'altro può sempre ricambiare lo sguardo". Così il fenomeno dell'immigrazione può divenire una chance per un discorso dialogico fra culture diverse che si incontrano al di fuori dello schema dei rapporti di forza – questo purché si smascherino e disinneschino le narrative stereotipate sulla differenza. Durante l'incontro lasceremo che il lavoro di artisti contemporanei ci accompagni in questa possibile rilettura della differenza. Visualizza la scheda

Regista ed attrice teatrale, performer, curatrice indipendente e fotografa. Ospite della Venice International Performance Art Week come fotografa e nell'anno corrente come performer. Si laurea in Lettere con una tesi in antropologia teatrale. Laureanda in storia della critica fotogra. Apre nel 2014 insieme a Massimo De Pascale il laboratorio fotografico LACAMERANERA

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